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Life @Convelio - I rituali all’interno di un team prodotto: non sforzatevi di adattarvici, create i vostri

Matthieu Harder

Working

Dal momento che ogni team prodotto ha la sua dimensione, composizione, risorse e mentalità, i rituali devono essere adattati al raggiungimento dell’efficienza. Raccogliere fondi per entrare nella famiglia delle “scale-up companies” non significa che siate immediatamente in grado di costruire un team che funzioni perfettamente e questo è il motivo per cui, la maggior parte delle volte, i framework che impariamo sui libri sono solamente utopie. Dipende semplicemente dalla tappa in cui si trova la vostra azienda!

Considerate questo breve articolo come la testimonianza di un Product Manager (PM) che è appena passato da un ambiente restrittivo a uno, anche se impegnativo, più flessibile.

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Iniziare una carriera di PM come consulente è decisamente il miglior trampolino di lancio a cui possiate pensare

Dopo più di 3 anni lavorando nel team prodotto in una società di consulenza, ho passato la maggior parte del mio tempo ad imparare roba teorica tramite libri e video, cercando di applicarla concretamente in missioni di medio termine. Mi è stato consigliato di imparare modelli complessi che necessitavano di essere incrociati con una lista senza fine di framework, senza nemmeno prestare attenzione ai comportamenti che erano richiesti al team. Tra di questi: i rituali di prodotto.

La verità è che l’80% di ciò che ho imparato si è rivelato essere non applicabile/adatto/pertinente a situazioni concrete che ho affrontato (Pareto ti capisco). E quando si trattava di cerimonie settimanali del team prodotto (stand-up giornalieri, scrum of scrum, sincronizzazione di progetti, retros), le persone si lamentavano spesso “queste attività richiedono molto tempo e ammazzano la produttività” (tuttavia le partite di calcetto di un’ora non erano così mal viste)

Guardatevi intorno e non sforzartevi di adattarti

Poi, all’inizio del 2020, ho avuto l'incredibile opportunità di iniziare qualcosa di nuovo. Lo stesso lavoro ma in una startup in rapida crescita, circondato da un team prodotto appena formatosi, con la possibilità di sperimentare nelle aree di scoperta e di consegna. Dopo una serie di errori e tentativi durante il lavoro sul rilascio di nuove funzionalità/prodotti, ci siamo ritrovati ad affidarci a specifici rituali che ci guidassero nella strada incerta dello sviluppo del prodotto. Come team, abbiamo deciso di liberarci dei rituali più comuni e di esplorare i nostri, in questo particolare contesto:

-La pandemia COVID-19 si stava diffondendo a livello globale e stava obbligando le persone a passare la maggior parte del loro tempo dietro i propri schermi (dunque il motto “meno è meglio” nel contesto dei meeting divenne ancora più vero)

-Siamo un team prodotto abbastanza piccolo — 1 capo prodotto, 2 product managers, 2 product designers, 1 ricercatore UX e 1 data manager— che lavora su 4-5 prodotti per volta e cerca di ottimizzare la forza di ogni persona

-Stiamo implementando alcuni strumenti a prezzi accessibili per l’analisi dei dati web (Hotjar, Intercom, Mailjet or Google Analytics per nominarne alcuni) e per scopi di Product Management (Miro, Notion) per capire come rimanere orientati al cliente e, allo stesso tempo, come organizzare meglio noi stessi

-Siamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda (ed è cruciale)

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*Jeff Sutherland ed il suo devoto teoreta Scrum Masters (o Maharishi Mahesh Yogi con 4 talentuosi insetti) *

Facciamo un gioco di scelte

I rituali di prodotto sono profondamente radicati nella mentalità e nelle risorse della vostra organizzazione. Ecco una visione d’insieme di ciò che abbiamo implementato in Convelio per essere il più efficienti possibile sia nella Scoperta che nella Consegna, coinvolgendo stakeholders sia interni (team Operations e Vendite) che esterni (utilizzatori finali):

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Come potete notare, non facciamo incontri come stand up giornalieri, punteggi delle funzioni o sprint di velocità perchè reputiamo che non è ciò di cui abbiamo bisogno in questo momento. Se l’azienda continua a crescere velocemente e i team prodotto e tech continuano a diventare più grandi probabilmente lo riconsidereremo, ma per il momento ci affidiamo semplicemente ai nostri bisogni (e siamo sopravvissuti fin’ora). Un’altra cosa da tenere a mente: non esitate a coinvolgere anche il team tech dal momento che andare incontro ai bisogni degli utenti comincia dalla realizzazione tecnica.

Certamente, tutti quei rituali devono essere costanti per raggiungere l’efficienza, ma possono essere implementati da altri più puntuali, come ad esempio incontri mensili 1 ad 1 (per avere feedback a 360 gradi) oppure incontri tutti insieme due volte a settimana per non perdere il contesto tra tutti i dipartimenti.

Non camminerete mai da soli

Anche se non siete fan del Celtic o del Liverpool (entrambi campioni quest’anno, clap clap!), questa affermazione è comunque adatta a voi. Se provate a parlare con qualcuno che lavora nel team prodotto di qualche compagnia in forte crescita (ho chiesto ad alcuni amici, PM in startup in tappe similari, consigli riguardo alle loro abitudini nel team prodotto), vedrete che un’enorme parte di loro non seguiranno routine basiche dal momento che ciò potrebbe solamente rallentarli.

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*Eccitazione da gioco d’un tempo. Quasi la stessa di quando si tratta di trasformare i dati degli utenti in qualcosa di tangibile. *

Non abbiate paura di personalizzare i vostri rituali: vi aiuterà a costruire empatia e apprezzamento all’interno del vostro team dalle diverse discipline, dove ogni membro ne possiede una. Focalizzatevi su coloro che che porteranno il maggior valore per stimare meglio i feedback e vi aiuteranno ad adattare le vostre tabelle di marcia di conseguenza.

Abbastanza facile da implementare, dunque almeno provateci!

5 agosto 2020

Matthieu Harder