Arte e Collezionismo

TEFAF 2020 - All'interno della Fiera

Bérénice Robaglia

Tefaf 2020

Una fiera d'arte unica

La TEFAF di Maastricht sin dalla sua creazione nel 1988 si è distinta diventando la più significativa fiera d’arte dedicata alle fine arts. Quest’anno ha concluso la sua 33a edizione con una nota inaspettata. Infatti, i 275 commercianti provenienti da tutto il mondo per esporre capolavori di vari settori quali arte moderna e contemporanea, fotografia, gioielli e design, sono dovuti tornare a casa quattro giorni prima della data di chiusura ufficiale perché un espositore è risultato positivo al COVID-19.

Il panico dovuto al coronavirus ha certamente diminuito il numero dei visitatori - molti musei degli Stati Uniti hanno scelto di non inviare rappresentanti ed ovviamente anche alcuni collezionisti americani e cinesi hanno abbandonato i corridoi della fiera. In ogni caso, altri collezionisti hanno portato a casa importanti opere d’arte e numerosi commercianti europei hanno registrato vendite pari a milioni di euro. Tra i visitatori più prestigiosi, la TEFAF 2020 ha accolto Tristram Hunt, ex deputato del Partito Laburista del governo britannico e attuale direttore del Victoria and Albert Museum (V&A) di Londra. Hunt ha esplorato la fiera per la prima volta, esprimendo un grande interesse per il Delftware, tipico vasellame olandese di terracotta smaltato a stagno.

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I risultati

Il team di curatori del V&A ha continuato la sua visita passando allo stand di Daniel Katz (Londra), dove ha mostrato interesse verso le piccole sculture presentate. Anche se non hanno acquistato nulla da Katz, si sono sentiti propensi a comprare diversi pezzi d'antiquariato da collezionisti europei, come il Busto di Georges-Louis Leclerc, Comte de Buffon (1789) ed il Busto Jean-Jacques Rousseau (1788) di Jean-Antoine Houdon, una coppia di busti scultorei raffiguranti grandi figure dell'Illuminismo francese, offerti per 3 milioni di euro.La Galerie Talabardon & Gautier di Parigi, ha attirato l'attenzione giustapponendo il dipinto di Ernest Quost, Landscape with Female Bathers (1890 circa), prezzo di 78.000 euro, al busto scultura di Prosper d'Épinay, Françoise de la Rochefoucauld, moglie di Claude d'Épinay (1880 circa), offerto per 85.000 euro. L'assistente della galleria si rammarica che le due opere non siano state vendute insieme, poiché l'effetto creato era simile al famoso ritratto giacobino di Isaac Oliver Sir Edward Herbert, later 1st Lord Herbert of Cherbury (1581/2-1648 circa) (1613-14 circa).

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Anche l'edizione di quest'anno ha mostrato un grande entusiasmo per la fotografia. La norvegese Gallery K ha attirato l'attenzione di tutti ed ha fatturato quasi 2 milioni di euro. Tra le opere scambiate al suo stand, abbiamo trovato ALICE, CERN, Saint Genis-Pouilly (2019) di Thomas Struth, e James Bond Island Triptych (2007) di Andreas Gursky. Inoltre, la galleria ha proposto una griglia di nove fotografie di Bernd & Hilla Becher, Winding Towers (1967-82), vendute per 260.000 euro. tefaf 3

Considerando il settore dei gioielli, le vendite hanno soddisfatto le aspettative dei venditori. Tra questi ricordiamo Viren Bhagat, artista indiano dell'alta gioielleria, che ha creato per la TEFAF 30 pezzi venduti ad un prezzo leggermente inferiore a quello di mercato.

Per la categoria dell'arte moderna, le Gallerie Hammer di New York ha meravigliato i visitatori meraviglia di questa breve fiera con un'incredibile collezione di opere impressioniste e post-impressioniste. La galleria ha tirato fuori dalla sua collezione Tre ballerine in gonne gialle (1891 ca.), un importante dipinto di Edgar Degas, che non veniva esposto dal 1969 e che è stato presentato con un prezzo iniziale di 37 milioni di euro. Il mercante si vantava del fatto che fosse il pezzo più importante della fiera, poiché era un’opera che aveva trovato 50 anni fa, mentre viaggiava per il mondo e incontrava personaggi famosi come Lenin. Infine, Hammer ha venduto un’opera significativa di Van Gogh, The Bois de Boulogne with People Walking (1886), ad un prezzo compreso tra gli 8 e i 10 milioni di euro. Il dipinto fu riscoperto alla fine degli anni Settanta dietro una porta della casa di un erede del famoso collezionista Albert Aurier, che "lo lavò con il Sapone di Marsiglia" e lo "salvò da un falò".Un'altra opera dello stesso pittore post-impressionista intitolata Contadina davanti a una casa di campagna (1885), è stata venduta dalla galleria londinese Dickinson. il prezzo stimato oscillava tra i 12 e i 15 milioni di euro.

Conclusione

Senza dubbio altri capolavori stavano per essere venduti, ma le trattative dovranno avvenire in un altro luogo e in un altro momento.

17 marzo 2020

Bérénice Robaglia